Nel quadro dell’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR) – regolamento quadro che estende l’ecoprogettazione a (quasi) tutte le categorie di beni nel mercato unico e diventa operativo tramite specifici atti delegati – il tessile, settore prioritario, entra in una fase decisiva che richiede alla filiera feedback e confronti.
Il Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea ha infatti programmato due giornate di consultazione online, la mattina del 14 e del 15 gennaio 2026, dedicate al terzo milestone dello studio preparatorio sui prodotti tessili, vale a dire il percorso tecnico-scientifico che fornirà l’evidenza su cui costruire l’atto delegato per il comparto. Tramite i milestone, il JRC mette a disposizione nuovi risultati in un documento di lavoro, li presenta in una sessione pubblica, apre un confronto con gli stakeholder e lascia una finestra per commenti scritti che consente di finalizzare contenuti e parametri alla luce delle evidenze fornite.
Questo terzo milestone ha un ruolo particolarmente rilevante perché porta in consultazione sia i risultati dell’analisi ambientale ed economica dei “casi base” (base cases) per il tessile, sia le opzioni di progettazione che ne esplorano i possibili miglioramenti. La bozza del documento oggetto della consultazione verrà inviata intorno al 18 dicembre 2025 agli stakeholder registrati sulla pagina di progetto del Product Bureau, insieme ad agenda, modalità di accesso alla consultazione, scadenze e istruzioni per il commento scritto. La possibilità di registrarsi è ancora aperta a nuove adesioni.
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La partecipazione degli stakeholder è fondamentale per calibrare in modo proporzionato le soglie che la Commissione è chiamata a fissare, in modo tale da evitare standard deboli, inefficaci nel promuovere la circolarità, oppure eccessivi, che genererebbero oneri sproporzionati e distorsioni di competitività.
Il contributo della filiera è quindi decisivo per validare le ipotesi, colmare eventuali lacune informative, segnalare vincoli industriali e, in generale, evitare di perdere aderenza alle condizioni reali di progettazione, produzione, uso e fine vita.
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Il lavoro dello studio preparatorio si fonda sulla Methodology for Ecodesign of Energy-related Products (MEErP), adattata al tessile, che organizza il lavoro in sette compiti progressivi: definizione dell’ambito e delle categorie in analisi, indagine del mercato, studio dei comportamenti d’uso, ricognizione delle tecnologie e delle migliori prestazioni conseguibili, modellazione ambientale ed economica dei prodotti medi (i “casi base”), valutazioni integrate di Life Cycle Assessment (LCA) e Life Cycle Costing (LCC) degli effetti delle diverse opzioni progettuali e, infine, costruzione e collaudo degli scenari di policy, con verifica di robustezza tramite analisi di sensibilità.
di Vittoria Moccagatta
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