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“Erion Textiles vanta una cultura condivisa verso l’economia circolare”

Intervista a Luca Campadello, nuovo Direttore Generale del Consorzio del Sistema Erion dedicato alle aziende del settore Tessile

Erion apre il 2026 con una bella notizia. Luca Campadello è stato nominato come Direttore Generale di Erion Textiles, il Consorzio dedicato alle aziende del settore Tessile. Il decreto attuativo del MASE per l’istituzione del regime EPR per il tessile è atteso per marzo 2026. Le aziende che formano Erion Textiles (Amazon, Artsana, Decathlon Italia, Essenza, Df Sport Specialist, Gruppo Teddy, H&M Group, KIABI, Miroglio, OVS, Pompea, Prenatal, Save The Duck, Seven, Twinset) sono già al lavoro dal 2023 per contribuire alla nascita della nuova filiera del post consumo che riguarderà non solo prodotti tessili di abbigliamento, ma anche le calzature, gli accessori, la pelletteria e i tessili per la casa. Le parole d’ordine sono recupero e riciclo, ma anche eco-design, tracciabilità e sostenibilità. Abbiamo parlato di tutto con Luca, in questa intervista.

Con la nomina di un Direttore Generale dopo quasi tre anni di vita, il Consorzio sembra voler cambiare marcia.

Dall’aprile del 2023, anno di fondazione di Erion Textiles, i nostri Produttori hanno lavorato insieme a noi per far crescere un soggetto che finora ha garantito servizi di economia circolare, contribuendo allo sviluppo normativo, alla definizione di un sistema EPR per il tessile e a progetti di ricerca. Ora è tempo di passare a una nuova fase che, insieme alla nomina di un Direttore Generale, comprende anche la definizione di un budget per finanziare diverse attività: dagli adempimenti normativi alla costruzione del network operativo e alla preparazione del sistema informativo per garantire la tracciabilità dei rifiuti. In programma c’è, inoltre lo sviluppo di progetti, studi, ricerche e iniziative di sensibilizzazione e comunicazione verso i consumatori. Ad alcune di queste attività stiamo già lavorando, per altre stiamo aspettando la pubblicazione del decreto che darà vita al Sistema EPR per il tessile in Italia.

Quanto manca a questo passaggio fondamentale?

La normativa sta per arrivare, il Ministero l’ha annunciata entro marzo di quest’anno. In vista di questa novità, i Produttori di Erion Textiles hanno deciso, in fase di definizione delle attività in programma per il 2026, di agire per impostare un sistema di Responsabilità Estesa del Produttore. L’alternativa sarebbe stata quella di aspettare il decreto e poi partire, ma questa strategia permette al Consorzio di arrivare all’appuntamento con una strategia e una direzione generale.

Su cosa si concentrerà il primo anno di operatività di Erion Textiles?

Quando il decreto sarà approvato dovremo tutti adeguarci ai nuovi requisiti normativi. Ci sarà bisogno di lavorare insieme per creare la filiera EPR del tessile dalle fondamenta e questo ci porterà a confrontarci con gli altri Consorzi e con gli stakeholder, tra i quali figurano l’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, le associazioni dei produttori, dei rivenditori e degli operatori della raccolta e della selezione. Con l’entrata in vigore del decreto le nostre priorità diventeranno quella di aggiornare tempestivamente i Produttori del settore moda-abbigliamento che non avessero ancora aderito a nessun Consorzio sulle azioni da intraprendere per essere conformi alla normativa e quella di lavorare per la costituzione del Centro di Coordinamento nazionale CORIT.

 Il Centro di Coordinamento verrà istituito per legge?

Sì e sarà formato dai primi Consorzi che verranno riconosciuti. Il Sistema Erion ha una lunga storia di partecipazione e guida dei Centri di Coordinamento di altre filiere come il CDCRAEE e il CDCNPA. Conosciamo il lavoro che dovrà essere fatto e abbiamo anche l’esperienza per poterlo fare nel modo migliore possibile.

Ritorniamo a Erion Textiles. Quali sono i plus del Consorzio che dirigi?

Il primo è sicuramente il know-how del Sistema Erion. Il Consorzio sfrutterà appieno il modello operativo, le professionalità e i sistemi informativi dedicati ai Produttori: una piattaforma di eccellenza che stiamo customizzando sulla nuova filiera considerato che abbiamo sistemi informativi flessibili già impiegati per altre cinque filiere. Le competenze operative saranno utilizzate anche nella fase di definizione dei criteri per la selezione dei fornitori. L’esperienza di Erion avrà un ruolo centrale anche nello sviluppo di piani di comunicazione e sensibilizzazione che andremo a realizzare per informare i consumatori sui nuovi modi di conferimento dei rifiuti tessili. Infine, c’è la nostra area Project & Innovation che negli ultimi anni si è specializzata sulle tematiche di eco-design, di tracciabilità e sulle sfide del riciclo dei tessili, anche tramite i progetti di ricerca europei già attivi.  

Su che linee si sta muovendo la ricerca?

Stiamo lavorando in partnership con altre associazioni e importanti attori internazionali del mondo della ricerca e dell’università per lo sviluppo di soluzioni di riciclo dei tessili, per la realizzazione di attività di mappatura e per la sperimentazione di iniziative di tracciabilità con il passaporto digitale. I nostri Produttori, e anche quelli che intendono aderire ad Erion Textiles, troveranno nel Consorzio quel centro di competenze a cui fare riferimento sia sugli aspetti normativi che su quelli più pratici e operativi.

L’esperienza di Erion nel settore dell’economia circolare può essere utile anche alla costruzione della filiera.

Conosciamo quali errori potrebbero essere commessi nella costruzione di un Sistema EPR e, come ripeto, ci adopereremo per cercare di evitarli. Su questo punto siamo aperti a lavorare con le istituzioni e gli altri attori della filiera per creare tavoli di lavoro in cui le varie esperienze possano essere messe a fattor comune. È quanto stiamo facendo da anni in ambito europeo dove coordiniamo un tavolo europeo per la semplificazione degli oneri amministrativi che accoglie i principali Consorzi del tessile che stanno nascendo nei vari Paesi. L’obiettivo di questo tavolo è condividere le buone pratiche affinché vengano diffuse all’interno dell’Unione per ogni nuovo consorzio che nascerà nei diversi Stati europei.

A proposito di buone pratiche, i Produttori di Erion Textiles sono accomunati da una stessa visione nei confronti dell’ambiente e dell’economia circolare.

Questo è un aspetto sul quale abbiamo lavorato negli ultimi tre anni. Il 2026 sarà l’anno di inizio dell’operatività, ma quelli precedenti sono stati fondamentali per creare un allineamento sui valori e sui principi del Consorzio. Un lavoro svolto nel corso di centinaia di incontri, tra Consigli di Amministrazione e Gruppi di Lavoro, durante i quali con i nostri Produttori abbiamo discusso dalle prime bozze della normativa europea fino alle strategie future di raccolta, definendo una posizione condivisa. Il Direttore Generale esprimerà tale posizione e avrà anche un ruolo aggregante di ulteriori istanze. Vogliamo essere un Consorzio aperto ai produttori, ai marketplace, a chi fa retail, a chi fa distribuzione di prodotti moda-abbigliamento.

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